7 settembre 2024

Quando si parla di potabilità dell’acqua, si tende a focalizzarsi su parametri chimici e microbiologici, come l’assenza di germi patogeni e sostanze tossiche.
Tuttavia, un’altra dimensione importante è l’analisi energetica, che valuta lo stato vibratorio e i potenziali energetici dell’acqua.
La qualità dell’acqua non dipende solo dalla presenza di contaminanti, ma anche dall’energia vitale che essa contiene. Questo concetto è supportato dalla ricerca di scienziati come il biochimico Gerald Pollack, autore di “The Fourth Phase of Water,” che ha studiato le proprietà strutturali e dinamiche dell’acqua.
Inoltre, studi condotti da Luc Montagnier, premio Nobel per la Medicina, hanno esplorato l’interazione tra acqua e segnali elettromagnetici, suggerendo che le proprietà energetiche possono influenzare la potabilità. Acque energeticamente attive, come quelle sorgive, possono contenere germi senza causare malattie, grazie alla loro capacità di disperdere l’azione e l’aggressività delle impurità.
Pertanto, la vera potabilità dipende anche dalla vitalità energetica e dalla reattività dell’acqua.
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